Ma quanti partiti ci sono e sopratutto: quanto ci costano?

viene da piangere a vedere quanti partiti e quanti simboli ci sono. Se uno si prende la briga di andare sul sito del ministero dell’interno conta 72 partiti ufficiali candidati alle elezioni politiche del 2013. SETTANTADUE Ci rendiamo conto? Che senso ha? Come si fa a scegliere in modo coerente? Ditemi voi quanti hanno il tempo e la voglia di leggersi 72 programmi elettorali, fare confronti e giudicare uno migliore dell’altro. Mettiamo che un cittadino coscienzioso si legga tutto e poi decida e dica: Ok mi sta bene voto quel partito lì e non un altro perché trovo che l’unico che rispecchi i miei ideali sia quello e non mi sento rappresentato per niente dagli altri.

E no.. perché lui vota QUEL partito ma il poveraccio non sa che poi il suo voto entra nel gioco delle coalizioni e alla fine favorisce un politico che lui non sentiva affatto come vicino alle sue idee. Per evitare questo basterebbe dare un taglio drastico ai partiti fare come si fa in America dove a parte i due maggiori (Repubblicani e Democratici) ve ne sono altri 6 o 7 o stessa cosa per l’Inghilterra (Laburisti e Conservatori) più pochi altri. Io personalmente credo che già sei sarebbero più che sufficienti per garantire una democrazia e nello stesso tempo una snellezza a livello di camera e senato. Oltre a questo vantaggio di snellezza ve ne sarebbe un altro di primaria importanza: Il costo! E già perché i partiti nonostante tutte le smentite e le dichiarazioni dei politici al cittadino italiano costano e nemmeno poco. Un referendum del 1993 ha abolito di fatto il finanziamento ai partiti, ma visto che siamo in Italia ovvero nel paese dove fatta la legge ecco trovato l’inganno quindi li hanno ribattezzati rimborsi elettorali, ma è un nome fittizio perché in realtà un partito può non avere nessuna spesa o pochissime spese e avere diritto a milioni e milioni di Euro di rimborsi. Ora il bello sarebbe sapere come vengono spesi questi milioni di euro (che ricordo cacciamo dalle nostre tasche) Purtroppo non si può sapere.. Come non si può sapere mi direte voi? Non si può sapere perché in realtà nei bilanci ci sono delle voci di spesa ma non sappiamo realmente se quei soldi sono stati spesi così oppure no. Infatti i Revisori dei Conti della Camera, cioè il massimo organo di controllo sui bilanci dei partiti, nella relazione scrivono che non possono fare un controllo di merito sulle spese dei partiti, perché la legge non gli consente di farlo. Quindi loro possono scrivere ciò che vogliono nei bilanci tanto non si può effettuare nessun controllo approfondito e quindi milioni di euro vengono gestiti sulla parola e sappiamo tutti quanto vale la parola di un politico.. Oggi dopo tutti gli scandali che spuntano fuori sempre più frequentemente e dopo che i cittadini che stanno stringendo tantissimo la cinghia e quindi giustamente (e finalmente direi io) pretendono che i soldi pubblici vengano gestiti in maniera più trasparente si sta presentando in Parlamento delle proposte di legge per correggere questo aspetto della trasparenza, perché non è possibile che i partiti che sono finanziati con centinaia di milioni di Euro ogni anno, abbiano gli stessi doveri di rendicontazione che ha una bocciofila o un circolo del tennis. In realtà dovrebbero rispettare le regole di contabilità, di trasparenza delle vere e proprie Spa, perché sono macchine che inghiottono tantissimi soldi pubblici e dunque dovrebbero rendicontare centesimo per centesimo alla collettività come usano i soldi. Diciamo che il finanziamento illecito è meno facile da quantificare ovviamente, perché è illecito, è sommerso, e non c'è una contabilità delle mazzette. La Corte dei Conti ha fatto una stima che è impressionante, 60 miliardi di Euro il giro di soldi legati alla corruzione in Italia, a 20 anni da Mani Pulite. Il bilancio quindi è abbastanza negativo, se non drammatico, nel senso che non sembra che il finanziamento pubblico che in questi 20 anni è molto aumentato ai partiti, abbia tolto ai partiti l'abitudine di andare a pescare, a chiedere tangenti e soldi in modo illecito. L'inganno del finanziamento pubblico che era stato introdotto decenni fa proprio per limitare il fenomeno della corruzione (perché si pensò che se era lo Stato a dare i soldi ai partiti, i partiti non avrebbero più cercato soldi illeciti) è stato un errore tragico. Da notare che dal referendum di abrogazione del finanziamento ai partiti del 1993 i “rimborsi” ai partiti sono aumentati del 1110%. Dal 1976 al 2006 gli italiani hanno sborsato ai partiti oltre 3 miliardi. Meglio non fare confronti: ogni francese paga 1,25 euro l’anno, gli spagnoli arrivano a 2,58 mentre noi italiani sfioriamo quota 3,62(contando i contributi ai giornali). Per carità di patria bisognerebbe tacere degli Stati Uniti, dove i cittadini pagano mezzo euro e una volta ogni 4 anni (per le Presidenziali). Non basta: in sedici anni oltre a questi soldi lo Stato (noi quindi) ha pagato 600 milioni di euro (37 milioni l’anno) per i famosi giornali di partito. A questi soldi poi andrebbero aggiunti anche i famosi assegni di fine mandato nonché la pensione che paghiamo a ognuno di questi signori anche se si siedono a quegli scanni una volta sola in tutto il mandato (5 anni) mentre a noi ci chiedono di lavorare dai 50 ai 60 anni, tanto c’è l’aspettativa di vita che sale.. Meglio evitare di farci troppo male approfondendo l’argomento per ora.. (il boccone amaro si butta giù meglio se preso un pezzo per volta) Però spero che sempre più spesso la gente si ponga domande, si informi e a loro volta informi chi non sa.. Chissà che alla fine qualcosa non si riesca a fare sul serio, anche poco, ma è dal poco che nascono le cose.